FAQ
Domande frequenti
Se hai dubbi su come funziona un percorso psicologico o su cosa aspettarti, queste domande e risposte possono aiutarti a fare chiarezza
Come posso capire se è il momento di chiedere aiuto?
Spesso questa domanda emerge quando un’emozione o un modo di stare con gli altri iniziano a pesare più del solito. Non è necessario attendere una crisi per rivolgersi a un professionista: può trattarsi di un cambiamento che fatichi a gestire, o del semplice bisogno di fare chiarezza dentro di te. Ascoltare questo segnale e decidere di prendersi cura della propria serenità è, già di per sé, il primo passo verso il cambiamento.
Quanto dura un percorso di supporto psicologico?
Non esiste una durata uguale per tutti. Ogni percorso è diverso e si costruisce nel tempo, in base ai bisogni e agli obiettivi della persona, della coppia o della famiglia. La durata viene condivisa e riconsiderata insieme, senza rigidità.
Riceverò indicazioni pratiche o consigli su cosa fare?
Il supporto psicologico non si basa su soluzioni pronte o istruzioni da seguire. Lo spazio terapeutico aiuta a comprendere meglio ciò che accade e a trovare, insieme, modalità più consapevoli e personali per affrontare le difficoltà.
Chiedere aiuto significa essere fragili o incapaci?
Rivolgersi a uno psicologo non è un segno di debolezza, ma un gesto di attenzione verso sé stessi e le proprie relazioni. Significa riconoscere che, in alcuni momenti, avere uno spazio di ascolto può fare la differenza.
Come posso fare il primo passo?
Il primo passo è spesso quello più delicato. È possibile richiedere un primo contatto scegliendo la modalità che si sente più vicina e accessibile. Da lì può iniziare uno spazio di ascolto e di comprensione, costruito con gradualità.
Il percorso è sempre in presenza, o si può fare anche online?
Molti percorsi possono essere svolti in presenza o a distanza, in base alle esigenze e alla comodità della persona o della famiglia. Ciò che conta è trovare uno spazio sicuro e protetto in cui poter condividere pensieri, emozioni e dubbi.
Come si svolge una seduta online?
Le sedute online si svolgono tramite piattaforme sicure che garantiscono la privacy. Ti basterà un dispositivo con videocamera, una connessione stabile e, soprattutto, un luogo tranquillo dove puoi parlare liberamente senza interruzioni. L’efficacia è pari ai colloqui in presenza.
È possibile detrarre le spese delle sedute?
Sì. In quanto prestazioni sanitarie, le sedute psicologiche sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi (detrazione IRPEF del 19%).
Per poter accedere a questo beneficio, la normativa prevede due condizioni:
- Pagamento tracciabile: il saldo deve avvenire tramite bonifico bancario o carta (POS).
- Trasmissione dei dati: come professionista sanitaria, sono tenuta a inviare i dati della fattura al Sistema Tessera Sanitaria (STS) affinché la spesa compaia direttamente nella tua dichiarazione precompilata.
Durante il primo colloquio, ti chiederò il consenso al trattamento dei dati per questa finalità. Se preferisci che la spesa non risulti nella tua precompilata, potrai comunicarmi la tua opposizione alla trasmissione dei dati al STS; in quel caso, potrai comunque detrarre la spesa manualmente conservando la fattura e la ricevuta del pagamento tracciabile.
Modalità di pagamento
La fattura sanitaria verrà emessa contestualmente o subito dopo la seduta. Per garantire la continuità del percorso e il rispetto dell’impegno professionale, è necessario che il saldo della fattura avvenga prima dell’incontro successivo: in caso di mancato pagamento, non sarà possibile procedere con la seduta programmata.
Quanto costa il percorso? È un investimento sostenibile?
La sostenibilità di un percorso psicologico si basa sulla trasparenza reciproca. La tariffa delle sedute è chiara e invariabile, in linea con i parametri professionali e la responsabilità del percorso clinico. Durante i primi incontri definiremo insieme il nostro “patto”, includendo gli aspetti economici e logistici, affinché la cornice del nostro lavoro sia ben definita e ti permetta di concentrarti pienamente sul tuo benessere.
Perché devo firmare il consenso informato?
Il consenso informato è molto più di un obbligo di legge: è il nostro “patto di alleanza”. Serve a garantirti che io operi secondo scienza e coscienza, spiegandoti i tuoi diritti, i costi e le modalità del mio intervento. Firmarlo tutela te come persona e me come professionista, rendendo il nostro rapporto chiaro e trasparente fin dal primo minuto.
Cancellazione o spostamento dell’appuntamento
Il tempo che dedico a ogni colloquio è uno spazio riservato esclusivamente a te. Se hai bisogno di spostare o annullare l’appuntamento, ti chiedo gentilmente di informarmi con almeno 24 ore di preavviso. Questo permette di riorganizzare il mio lavoro e, eventualmente, offrire lo spazio a chi ne ha bisogno. In caso di disdetta oltre questo termine o di mancata presentazione, la seduta verrà comunque conteggiata e dovrà essere regolarmente saldata.