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Servizi di supporto psicologico

Offro percorsi di sostegno psicologico personalizzati, rivolti a diverse fasi della vita e a differenti bisogni emotivi e relazionali

Chi sono

Sono la Dott.ssa Stefania Sacco, psicologa clinica e di comunitĆ , specializzanda in psicoterapia sistemico-relazionale.
Ho scelto questo lavoro perchƩ credo nel valore delle relazioni e nella possibilitƠ che, attraverso uno spazio di ascolto autentico, le persone possano ritrovare significato, equilibrio e nuove modalitƠ di stare con sƩ stesse e con gli altri.

Come scegliere uno psicologo: cosa valutare prima di iniziare un percorso

Quando si decide di cercare uno psicologo, può sembrare che la difficoltà principale sia trovarne uno. In realtà, spesso il passaggio più delicato arriva dopo: capire come scegliere uno psicologo tra tante possibilità diverse.

Si possono confrontare professionisti, approcci, specializzazioni, modalitĆ  di colloquio e informazioni presenti online. Ma la scelta non ĆØ soltanto una questione di curriculum o di vicinanza geografica. Entrare in uno spazio psicologico significa affidare a un’altra persona pensieri, emozioni e aspetti della propria storia che non sempre ĆØ semplice condividere.

Per questo ĆØ comprensibile avere dubbi. Ci si può chiedere se sia più importante l’esperienza del professionista, il suo orientamento teorico, la modalitĆ  online o in presenza, oppure quella sensazione difficile da spiegare che fa pensare: ā€œCon questa persona potrei sentirmi a mio agio?ā€.

Non esiste una formula valida per tutti. La scelta può diventare però più consapevole quando si impara a distinguere ciò che appartiene alla professionalità dello psicologo da ciò che riguarda la qualità della relazione che potrà costruirsi.

Come scegliere uno psicologo partendo dalla propria esigenza

Prima ancora di cercare un professionista, può essere utile fermarsi sulla ragione che porta a desiderare un percorso.

Non è necessario avere già una definizione precisa di ciò che sta accadendo. A volte si arriva alla ricerca di uno psicologo perché ci si sente in difficoltà, si attraversa un cambiamento, una crisi relazionale o un periodo di confusione. Altre volte emerge il desiderio di comprendere meglio alcuni schemi personali che sembrano ripetersi.

Anche una domanda apparentemente semplice, come ā€œvorrei stare meglioā€, può rappresentare un punto di partenza sufficiente.

Quello che può essere utile osservare ĆØ se il professionista presenta competenze e ambiti di lavoro coerenti con ciò che si sta vivendo. Uno psicologo che lavora prevalentemente con individui potrebbe avere un’impostazione diversa rispetto a chi si occupa soprattutto di coppie o famiglie.

Non significa dover arrivare al primo contatto con una diagnosi o con una richiesta perfettamente formulata. Significa soltanto provare a individuare il tipo di spazio di cui si sente maggiormente il bisogno.

Le competenze professionali contano, ma non sono l’unico elemento

Quando si cerca di capire come scegliere uno psicologo, le informazioni sulla formazione professionale rappresentano un punto importante.

ƈ ragionevole verificare il percorso formativo, l’ambito di intervento e le esperienze professionali dichiarate. Queste informazioni aiutano a comprendere se il professionista si occupa abitualmente di tematiche vicine alla propria situazione.

Anche l’orientamento psicologico può offrire un’indicazione. Esistono differenti modelli teorici e metodologici, con modi diversi di leggere la persona, le emozioni, i comportamenti e le relazioni.

Conoscere l’approccio può quindi aiutare a orientarsi, ma non dovrebbe trasformarsi nella ricerca dell’approccio ā€œmiglioreā€ in assoluto.

Un metodo può essere particolarmente adatto a una persona e meno vicino a un’altra. La cornice teorica ĆØ importante, ma prende significato all’interno del modo concreto in cui il professionista ascolta e lavora.

Nel mio caso, l’orientamento ĆØ sistemico-relazionale: la persona viene considerata anche all’interno delle relazioni, della storia familiare e del contesto in cui vive. Questo sguardo ĆØ particolarmente coerente con un lavoro rivolto a individui, coppie e famiglie. il supporto psicologico individuale può accompagnare, ad esempio, chi desidera comprendere meglio vissuti personali, difficoltĆ  emotive o relazionali e momenti di cambiamento.

Non esiste lo psicologo migliore: esiste un professionista più adatto a quella storia

La ricerca online può facilmente trasformarsi in un confronto tra professionisti.

Si leggono presentazioni, titoli, fotografie, recensioni, descrizioni dei servizi. Tutto questo può essere utile per raccogliere informazioni, ma rischia di lasciare fuori un elemento centrale: il percorso psicologico è una relazione professionale.

Una persona può avere una formazione molto solida e, allo stesso tempo, non essere il professionista con cui ci si sente maggiormente in sintonia.

Questo non significa scegliere sulla base di una semplice simpatia. La relazione psicologica ha una cornice professionale precisa, fondata su competenza, riservatezza, rispetto e chiarezza.

Significa piuttosto riconoscere che il modo in cui ci si sente accolti, ascoltati e compresi può avere un peso nella possibilità di costruire uno spazio in cui parlare con sincerità.

Il punto non è trovare qualcuno che dica esattamente ciò che vorremmo sentirci dire. Può essere più importante incontrare una persona con cui sia possibile sentirsi sufficientemente al sicuro anche quando emergono aspetti difficili da guardare.

Il primo colloquio può aiutare a orientarsi

Spesso si pensa che, una volta scelto uno psicologo, la decisione sia definitiva. In realtà, il primo incontro può essere anche uno spazio per capire meglio se quel percorso può essere adatto.

Durante un primo colloquio possono emergere le ragioni che hanno portato a chiedere aiuto, le aspettative, le difficoltĆ  presenti e il modo in cui si potrebbe costruire il lavoro.

Non ĆØ necessario arrivare preparati con un racconto ordinato. La propria storia non deve essere presentata come una relazione da consegnare al professionista.

Può essere sufficiente raccontare ciò che in questo momento sembra più importante, anche con qualche esitazione.

Allo stesso tempo, ĆØ legittimo fare domande. Chiedere come funziona il percorso, quale sarĆ  la modalitĆ  degli incontri, come vengono affrontati determinati aspetti o quali sono le condizioni economiche non significa essere diffidenti.

La chiarezza fa parte della costruzione di una relazione professionale.

Cosa osservare nella relazione con lo psicologo

Uno degli aspetti più difficili da valutare prima di iniziare è proprio quello che non può essere completamente verificato leggendo una pagina internet.

Come ci si sente durante il colloquio?

ƈ possibile parlare senza percepire giudizio? Ci si sente ascoltati? Le proprie parole vengono considerate nella loro complessitƠ, oppure sembra che tutto venga ricondotto troppo rapidamente a una spiegazione?

Non bisogna aspettarsi necessariamente di sentirsi subito completamente a proprio agio. Raccontarsi a una persona che non si conosce può essere inizialmente difficile.

Può essere più significativo osservare se esiste uno spazio sufficiente per esprimere dubbi, per fare domande e per dire anche quando qualcosa non convince.

La fiducia, infatti, non è sempre immediata. Può costruirsi nel tempo, attraverso piccoli segnali di continuità, attenzione e rispetto.

Anche il modo di lavorare deve essere comprensibile

Un percorso psicologico non dovrebbe essere avvolto da un senso di mistero.

ƈ importante che la persona possa comprendere, per quanto possibile, che tipo di lavoro viene proposto e quali sono le condizioni all’interno delle quali si svolgeranno gli incontri.

La durata del percorso, ad esempio, non ĆØ necessariamente uguale per tutti. Come viene spiegato anche nelle FAQ sul percorso psicologico, ogni percorso si costruisce in relazione ai bisogni e agli obiettivi della persona, della coppia o della famiglia.

Anche gli aspetti pratici hanno il loro valore: frequenza degli incontri, modalitĆ  in presenza o a distanza, costi e organizzazione devono poter essere affrontati con trasparenza.

Questa chiarezza non rende il percorso meno umano. Al contrario, contribuisce a creare una cornice sufficientemente sicura dentro cui poter lavorare.

Psicologo online o in presenza: la modalità può essere parte della scelta

Per alcune persone la modalità online rappresenta una possibilità importante. Può facilitare la continuità quando ci si sposta frequentemente, quando gli impegni rendono complessi gli spostamenti o quando si preferisce lavorare da casa.

Per altre, invece, la presenza fisica nello studio può rendere più naturale entrare nello spazio dedicato al percorso.

Non ĆØ necessario considerare una modalitĆ  superiore all’altra in assoluto. La scelta può dipendere dalle esigenze personali, dalla situazione concreta e dalla possibilitĆ  di creare comunque un ambiente sufficientemente riservato e adatto al colloquio.

Nel caso di un percorso a distanza, può essere utile approfondire anche le modalità con cui vengono organizzati gli incontri e le condizioni necessarie per poter parlare con tranquillità. Il supporto psicologico online può rappresentare una possibilità concreta per mantenere continuità e flessibilità nel percorso.

Quando la ricerca del professionista diventa una ricerca di certezze

A volte la difficoltĆ  nello scegliere uno psicologo non dipende dalla mancanza di informazioni, ma dal desiderio di avere la certezza di fare la scelta giusta.

Si possono confrontare molti professionisti, leggere numerose presentazioni e continuare a rimandare il primo contatto perchƩ nessuna scelta sembra abbastanza sicura.

ƈ una posizione comprensibile. Iniziare un percorso significa infatti compiere un passo verso qualcosa che ancora non si conosce.

Ma non tutto ciò che riguarda una relazione professionale può essere previsto prima di incontrarsi. Alcuni elementi possono essere valutati soltanto attraverso l’esperienza concreta del primo colloquio.

Per questo, forse, la domanda non deve essere soltanto ā€œcome scelgo lo psicologo giusto?ā€, ma anche ā€œche cosa mi aiuta a capire se questo spazio può essere adatto a me?ā€.

È una domanda più aperta, ma anche più realistica.

La scelta può essere rivista

Scegliere uno psicologo non significa assumere un impegno irreversibile.

Può accadere che, dopo uno o più incontri, ci si renda conto che l’approccio non risponde alle proprie aspettative, che la modalitĆ  di lavoro non sembra adatta oppure che non si ĆØ riusciti a costruire una relazione sufficientemente funzionale al percorso.

Questo non significa necessariamente che il professionista non sia competente. Può semplicemente indicare che quell’incontro tra persona e professionista non sta trovando la forma più adatta.

Riconoscerlo può essere difficile, soprattutto quando chiedere aiuto è già costato fatica.

Eppure anche la possibilitĆ  di esprimere un dubbio sul percorso fa parte della relazione psicologica. Parlare di ciò che non convince può diventare un’occasione per comprendere meglio ciò di cui si ha bisogno.

La scelta, quindi, non deve essere perfetta fin dall’inizio. Può essere progressiva, consapevole e riconsiderata quando necessario.

Scegliere uno psicologo significa anche scegliere uno spazio in cui potersi raccontare

Alla fine, cercare di capire come scegliere uno psicologo non significa costruire una graduatoria tra professionisti.

Significa trovare un equilibrio tra elementi concreti e aspetti più personali: competenze, ambito di lavoro, orientamento, modalità degli incontri, chiarezza della cornice e possibilità di sentirsi ascoltati.

Il professionista non deve necessariamente avere tutte le caratteristiche che avevamo immaginato. Può essere più importante che il suo modo di lavorare sia coerente con ciò che stiamo attraversando e che all’interno della relazione ci sia spazio per essere autentici.

Iniziare un percorso psicologico può essere un passaggio delicato proprio perché implica permettersi di non avere già tutte le risposte.

Per questo, scegliere con calma e fare domande prima di iniziare non è tempo perso. È un modo per avvicinarsi a questo passo con maggiore consapevolezza.

Se senti che potresti aver bisogno di uno spazio di ascolto e vuoi prima capire come potrebbe svolgersi un percorso, puoi partire dalla pagina dei servizi psicologici oppure, senza dover giĆ  sapere esattamente cosa dire, richiedere un primo contatto. Puoi anche scrivere su WhatsApp o all’indirizzo info@stefaniasacco.it: anche una semplice domanda può essere un modo per iniziare a orientarsi con maggiore serenitĆ .

Qualora sentissi il bisogno di un confronto, possiamo parlarne insieme.

Qualora sentissi il bisogno di un confronto, possiamo parlarne insieme. Esercito a Bitetto, operando anche su Bari, provincia e online.

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