“Perché capitano tutte a me?”. È la domanda che ci facciamo quando, per l’ennesima volta, ci ritroviamo in una relazione che somiglia terribilmente a quella precedente. Cambia il nome, cambiano gli occhi, cambia magari anche il lavoro del partner, ma dopo qualche mese la sensazione è la stessa: quel senso di vuoto, quel sentirsi trascurati, o quel dover sempre “salvare” qualcuno.
In psicologia sistemica, diciamo spesso che non ci si innamora mai per caso. Esiste una sorta di magnetismo invisibile che ci spinge verso persone che hanno esattamente le caratteristiche giuste per aiutarci a rimettere in scena la nostra storia familiare.
L’incastro invisibile
Immagina la coppia come una danza. Quando conosci qualcuno, i vostri “passi” devono incastrarsi. Se tu sei abituata a guidare e a prenderti cura di tutto, cercherai inconsapevolmente qualcuno che si lasci guidare. Se sei cresciuta in una casa dove l’amore andava “meritato” con il silenzio e la perfezione, sarai attratta da chi ti mette alla prova, perché quella fatica ti sembra familiare. Ti sembra “casa”.
Non cerchiamo necessariamente ciò che ci fa bene; cerchiamo ciò che conosciamo. Scegliamo partner che parlano la stessa “lingua emotiva” che abbiamo imparato da bambini, anche se quella lingua era fatta di assenze o di pretese.
Perché ripetiamo lo stesso copione?
Potrebbe sembrare un paradosso: perché dovremmo scegliere qualcuno che ci fa soffrire nello stesso modo in cui abbiamo già sofferto? La risposta è tanto poetica quanto dolorosa: ripetiamo per tentare di riparare.
Scegliamo un partner che somiglia a quel genitore che non ci ha mai approvato, sperando che questa volta, se saremo abbastanza bravi, riusciremo a ottenere quell’approvazione. È come se cercassimo di riscrivere il finale di un vecchio film che non ci è piaciuto, usando però gli stessi attori e lo stesso scenario.
Cambiare passo alla danza
La buona notizia è che, una volta capito l’incastro, la danza può cambiare. In terapia non cerchiamo di capire “cosa c’è di sbagliato in te” o perché sei “sfortunata in amore”. Cerchiamo invece di capire quale ferita stai cercando di curare attraverso i tuoi partner.
Quando smetti di chiedere al tuo compagno o alla tua compagna di darti ciò che non hai ricevuto nel passato, accade qualcosa di magico. La relazione smette di essere un teatro di vecchie battaglie e diventa un luogo di incontro reale, tra due persone libere dal peso dei propri antenati.
Ancora una volta, la coppia si rivela il più potente dei giochi di specchi. Il partner che hai di fronte non è lì solo per essere amato, ma per riflettere parti di te che non hai ancora visto. Se la tua immagine riflessa non ti piace, prima di rompere lo specchio, prova a fare un passo indietro e a guardare chi c’è dietro di te. Solo quando inizierai a vedere i fili che ti legano al tuo passato, potrai finalmente scegliere di ballare un passo nuovo, con una musica che hai scelto tu.
Ti senti intrappolata in un copione che si ripete? Forse non è sfortuna, ma un richiamo della tua storia che chiede di essere ascoltato. Se senti che è il momento di cambiare musica e vuoi esplorare quali sono i passi che ti tengono legata a vecchi schemi, io sono qui per aiutarti a guardare oltre il riflesso e ritrovare la tua libertà di scegliere.